Su di noi
C’è un luogo dove il silenzio parla,
dove le mani riconoscono il pensiero,
dove la luce non si guarda, ma si sente.
È il mondo degli scacchi vissuto da chi non vede, ma immagina. È la storia dell’ASCID – l’Associazione Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani – che dal 1972 custodisce e rinnova un sogno antico e sempre vivo: fare degli scacchi una lingua universale, accessibile a tutti.
Da oltre mezzo secolo intrecciamo competizione e solidarietà, formazione e ricerca, tradizione e innovazione. Ogni nostra iniziativa – un torneo, un laboratorio, una voce che racconta – è un passo verso un mondo in cui le differenze non dividono, ma diventano nuove forme di visione.
ASCID non è solo un’associazione: è una comunità che respira insieme, un orizzonte che si apre a ogni mossa, un’idea di futuro dove il talento è luce.
Chi siamo
Fondata nel 1972 da un gruppo di visionari scacchisti non vedenti, l’ASCID promuove da oltre cinquant’anni un’idea potente e semplice: che gli scacchi siano un diritto di tutti. Organizziamo eventi, formiamo talenti, abbattiamo barriere e rappresentiamo l’Italia nei tornei internazionali più prestigiosi. Dalla progettazione di strumenti accessibili alla tutela dei diritti sportivi, dal sostegno alla formazione alla promozione di valori ambientali e culturali, ogni nostra azione è mossa da un sogno che si rinnova ogni giorno. Leggi di più
Organi direttivi dell’ASCID
L’ASCID è retta da principi di trasparenza, partecipazione democratica e responsabilità. L’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo – eletti dagli associati – guidano l’Associazione con passione, determinazione e visione. In questa sezione potrai conoscere i membri attuali del Direttivo, i Soci fondatori e tutti coloro che, nel tempo, hanno contribuito a fare dell’ASCID una realtà solida e rispettata. Leggi di più
Come giocano a scacchi gli atleti ciechi e ipovedenti
Nessun vantaggio: negli scacchi, ciechi, ipovedenti e vedenti competono sullo stesso piano, nello stesso circuito di rating, con le stesse ambizioni. A garantire questa equità sono strumenti dedicati – scacchiere tattili, orologi parlanti, protocolli ufficiali – che permettono una partecipazione piena e dignitosa in ogni torneo FIDE. Una straordinaria dimostrazione di cosa significhi inclusione vera, dove il talento guida, non la vista. Leggi di più
La forza inclusiva degli scacchi: storia, benefici e prospettive
Gli scacchi non sono soltanto un gioco millenario, ma una palestra per la mente, un linguaggio universale, uno strumento di crescita e inclusione. Per ciechi e ipovedenti, rappresentano uno dei rari ambiti in cui la disabilità visiva non è un ostacolo, ma un punto di partenza per scoprire nuove forme di intelligenza e relazione. In questa pagina esploriamo il valore degli scacchi dal punto di vista storico, sociale e scientifico, raccontando come – grazie a strumenti dedicati e a una comunità globale in espansione – anche chi non vede possa vedere lontano, una mossa alla volta. Leggi di più
I Campionati Italiani di Scacchi per Corrispondenza – cronaca di un’epopea lenta e immortale
C’era un tempo in cui le mosse di scacchi non viaggiavano alla velocità della luce, ma al passo solenne delle stagioni. Non erano lampi digitali, ma messaggeri di carta, che attraversavano pianure e montagne dentro buste trasparenti, portando con sé il respiro dell’attesa e il sapore dell’imprevisto. Negli anni in cui l’IBCA (International Braille Chess Association) apriva ai ciechi e ipovedenti le porte dei campionati internazionali per corrispondenza, un seme germogliava anche in Italia. E fu così che nel 1972, anno in cui nacque la nostra comunità, vide la luce la prima edizione del Campionato Italiano per Corrispondenza. Leggi di più