Come giocano a scacchi gli atleti ciechi e ipovedenti

Gli scacchi sono l’unico sport in cui atleti con e senza disabilità visiva competono alla pari, senza alcuna modifica al regolamento del gioco. Tutti i giocatori, indipendentemente dalla loro capacità visiva, partecipano alle stesse competizioni, nel medesimo circuito di rating internazionale, ambendo agli stessi titoli. Questa perfetta inclusione è resa possibile grazie a strumenti appositamente progettati, che consentono ai giocatori con disabilità visiva di partecipare a qualsiasi torneo ufficiale riconosciuto dalla FIDE (Federazione Scacchistica Internazionale).

Gli strumenti di gioco accessibili

Scacchiere e pezzi tattili

Le scacchiere utilizzate dagli atleti ciechi e ipovedenti sono progettate per essere riconoscibili al tatto e mantenere stabile la disposizione dei pezzi durante l'esplorazione. Ne esistono due tipologie:

  1. Scacchiere con i fori: ogni casa ha un piccolo foro al centro, in cui si inserisce un piolo posto alla base di ciascun pezzo, impedendo che si spostino accidentalmente.
  2. Scacchiere magnetiche: sia le case che i pezzi sono provvisti di magneti, garantendo un ancoraggio stabile.
In entrambi i modelli, le case nere sono leggermente rialzate rispetto a quelle bianche per essere agevolmente distinguibili al tatto. Inoltre, i pezzi neri sono contrassegnati da una piccola capocchia sulla sommità, che li differenzia dai pezzi bianchi.

Orologi parlanti

Gli scacchisti con disabilità visiva utilizzano orologi digitali dotati di sintesi vocale, che forniscono informazioni tramite un auricolare, senza disturbare l’avversario. 🎙 Le informazioni fornite dall’orologio includono il tempo rimanente per ciascun giocatore, il numero di mosse eseguite ed avvisi sonori per il controllo del tempo.

Modalità di gioco

Quando in una partita è presente almeno un giocatore cieco o ipovedente, entrambi i giocatori utilizzano una propria scacchiera. Questo permette al giocatore con disabilità visiva di esplorare la posizione dei pezzi senza disturbare l’avversario. Le mosse vengono annunciate verbalmente, specificando il pezzo e la coordinata della casa di destinazione (ad esempio, "Cavallo in F3"). Dopo ogni mossa, ciascun giocatore la esegue sulla sua scacchiera, sia la propria che quella dell'avversario, in modo che entrambe le scacchiere riflettano la stessa posizione in ogni momento.

Questa modalità è regolamentata ufficialmente dalla FIDE e non va confusa con gli scacchi "alla cieca", una variante in cui si gioca senza vedere né toccare la scacchiera, basandosi esclusivamente sulla memoria.