Rimini accoglie l’Europa degli scacchi inclusivi

Scritto da Bersan Vrioni il 4 giugno 2026

Manifesto ufficiale della 28ª Coppa delle Sei Nazioni di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti
Manifesto ufficiale della 28ª Coppa delle Sei Nazioni di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti. Clicca sull'immagine per visualizzarla nella dimensione originale.

Dove il talento supera ogni barriera e gli scacchi diventano un ponte tra persone, culture e nazioni.

Dal 13 al 20 giugno 2026 la città romagnola ospiterà la 28ª Coppa delle Sei Nazioni di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti, una delle più prestigiose manifestazioni internazionali dedicate agli scacchisti con disabilità visiva. Un evento storico per ASCID, per l’Italia e per l’intero movimento associativo. Ci sono eventi che raccontano una storia di passione, di impegno, di crescita collettiva e di inclusione. Eventi che diventano simboli. La 28ª Coppa delle Sei Nazioni di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti, in programma a Rimini dal 13 al 20 giugno 2026, è uno di questi. Per la prima volta nella sua lunga storia, questa prestigiosa manifestazione internazionale approda in Italia, portando nel nostro Paese alcuni tra i migliori scacchisti ciechi e ipovedenti d’Europa. Un risultato che segna una tappa importante nel cammino dell’Associazione Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani (ASCID) e che rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità. Per una settimana Rimini diventerà la capitale europea degli scacchi per persone con disabilità visiva, accogliendo le rappresentative nazionali di Italia, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Slovenia e Svezia. Nelle sale dell’Admiral Art Hotel, sede dell’evento, si incontreranno storie, lingue, culture ed esperienze diverse, unite da una comune passione: quella per il gioco degli scacchi.

Una tradizione che attraversa l’Europa

La Coppa delle Sei Nazioni è una delle competizioni più importanti e longeve del panorama scacchistico internazionale dedicato alle persone cieche e ipovedenti. Da decenni rappresenta un appuntamento atteso e prestigioso, capace di riunire atleti provenienti da diverse realtà europee in uno spirito di sana competizione, rispetto reciproco e amicizia. Dietro ogni partita vi sono anni di studio, allenamento, sacrificio e dedizione. Vi è anche qualcosa di più profondo: la consapevolezza di appartenere a una comunità internazionale che ha saputo trasformare una passione individuale in un potente strumento di crescita, partecipazione e inclusione.

Una scacchiera che non conosce barriere

Gli scacchi occupano un posto speciale nel mondo dello sport. Sono una disciplina accessibile, nella quale le persone cieche e ipovedenti possono esprimere il proprio talento grazie all’utilizzo di scacchiere tattili e orologi parlanti. Il loro valore va ben oltre gli adattamenti tecnici. Poche attività umane riescono a incarnare il principio delle pari opportunità quanto gli scacchi. Su una scacchiera non contano l’aspetto fisico, la provenienza sociale, l’età o la condizione personale. Contano l’intelligenza strategica, la capacità di concentrazione, la creatività, il coraggio delle proprie decisioni. Esiste poi un elemento che rende questa disciplina straordinaria nel panorama sportivo: gli scacchi rappresentano probabilmente l'esempio più compiuto di disciplina nella quale persone cieche, ipovedenti e vedenti possono competere realmente insieme, applicando le stesse regole, partecipando agli stessi tornei, condividendo il medesimo sistema internazionale di rating e potendo aspirare agli stessi titoli sportivi. Non esistono categorie separate per determinare il valore di una mossa brillante o la profondità di un’idea strategica. La scacchiera diventa così un luogo autentico di uguaglianza, dove ciascuno viene giudicato esclusivamente per ciò che sa fare. È forse proprio questa la lezione più preziosa che gli scacchi continuano a offrire alla società contemporanea.

Rimini, città dell’accoglienza e dell’inclusione

La scelta di Rimini come sede della manifestazione assume un significato particolare. Città da sempre aperta all’incontro tra persone e culture, Rimini si prepara ad accogliere atleti, accompagnatori, dirigenti e ospiti provenienti da tutta Europa, offrendo loro non soltanto una struttura alberghiera e organizzativa di qualità, ma anche il calore di una comunità che ha fatto dell’ospitalità uno dei propri valori distintivi. La manifestazione rappresenta inoltre un’importante occasione per promuovere il territorio, valorizzare il patrimonio culturale e rafforzare l’immagine di una città capace di coniugare turismo, sport e inclusione. Non è un caso che l’evento possa contare sulla collaborazione del Comune di Rimini, della Federazione Scacchistica Italiana e del suo Comitato Regionale Emilia-Romagna, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, della sua Sezione Territoriale di Rimini, del Lions Club Rimini Host, del circolo Rimini Scacchi, di Occhialeria Sociale e di numerosi volontari che metteranno a disposizione tempo, competenze ed entusiasmo. Il sostegno ricevuto si è tradotto anche in contributi concreti e significativi: il Comune di Rimini ha messo a disposizione la prestigiosa coppa destinata alla squadra vincitrice; il Comitato Regionale Emilia-Romagna della Federazione Scacchistica Italiana ha donato i gadget che saranno consegnati a tutti i partecipanti; Occhialeria Sociale ha offerto le uniformi ufficiali della rappresentativa italiana, contribuendo a rafforzarne l'identità e l'immagine in una manifestazione di rilevanza internazionale; il Lions Club Rimini Host collaborerà all'organizzazione della visita culturale prevista nella giornata di riposo, offrendo agli ospiti provenienti dall'estero un'ulteriore occasione per conoscere il territorio e le sue eccellenze. Tra i momenti più significativi della settimana vi sarà dunque anche la giornata di riposo dedicata alla scoperta di Rimini e della Romagna. Grazie alla collaborazione del Lions Club Rimini Host, gli ospiti provenienti dai diversi Paesi europei potranno vivere un'esperienza che andrà oltre la competizione sportiva, trasformando il torneo in un'occasione di incontro con la storia, la cultura e le tradizioni del territorio. Perché gli scacchi uniscono le persone non soltanto davanti alla scacchiera, ma anche attraverso la conoscenza reciproca e la condivisione delle rispettive identità culturali.

Una vittoria che va oltre il risultato sportivo

Come ogni competizione, anche la Coppa delle Sei Nazioni avrà una squadra vincitrice. Ci saranno classifiche, punti, medaglie e trofei, ma il significato più profondo dell’evento va oltre qualsiasi risultato sportivo. Ogni giocatore che si siederà davanti alla scacchiera porterà con sé una storia personale fatta di studio, impegno e passione. Ogni partita sarà il segno concreto di una partecipazione piena alla vita sportiva e culturale. Ogni stretta di mano sarà un messaggio di amicizia capace di superare le frontiere. Per questo la vera vittoria sarà quella dell’incontro tra persone. Sarà la vittoria dell’inclusione sulla distanza, della conoscenza reciproca sull’indifferenza, della collaborazione sulle divisioni. Sarà la dimostrazione che il talento, quando trova opportunità e sostegno, può esprimersi senza limiti.

Un appuntamento che appartiene a tutta la nostra comunità

Per ASCID e per tutte le persone che credono nel valore dello sport come strumento di emancipazione e partecipazione, la 28ª Coppa delle Sei Nazioni rappresenta il riconoscimento di un lungo percorso costruito negli anni grazie all’impegno di atleti, dirigenti, volontari e sostenitori. Rappresenta una straordinaria occasione per mostrare all’Europa e al mondo le capacità, il talento e la determinazione delle persone cieche e ipovedenti. Rappresenta, soprattutto, la conferma che l’inclusione non è un concetto astratto, ma una realtà concreta che può prendere forma anche attraverso sessantaquattro caselle bianche e nere. Dal 13 al 20 giugno, a Rimini, quelle sessantaquattro caselle racconteranno una storia di sport, amicizia e umanità. Una storia che appartiene a tutti noi.